«La sicurezza di nuovo collocata al centro»
L’assemblea 106 dei delegati di swissPersona si è tenuta presso la Piazza d’Armi del Monteceneri. Ospite d’onore, il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha sottolineato come sia importante per il Cantone l’Esercito quale datore di lavoro. Dagli interventi che sono seguiti si è messo in rilievo come la sicurezza e l’Esercito siano nuovamente considerati di importanza fondamentale.
Beat Wenzinger
Redattore di swissPersona
Traduzione Carlo Spinelli
Dopo i saluti di rito rivolti ai delegati, ai membri d’onore ed agli ospiti, il Presidente centrale ha speso alcune parole rivolte alla rappresentanza del «Corpo Volontari luganesi» che hanno con la loro presenza condecorato l’assemblea. Il Corpo è per una Svizzera indipendente – il blu e bianco dell’uniforme sono i colori di Zurigo, in quanto «gli zurighesi a suo tempo equipaggiarono la truppa».
Cresce l’importanza dell’Esercito
Il Presidente centrale sottolinea come attualmente con i quattro anni di guerra in corso in Ucraina e la scalata nel vicino Oriente viviamo in tempi insicuri con inoltre gli Stati Uniti che al momento non sono pienamente affidabili. Continua Meyer: «questi conflitti ci toccano indirettamente ma anche direttamente e quindi la sicurezza torna di nuovo al centro». Le domande sono «quanto e come siamo preparati? Di quali i mezzi dispone l’Esercito? Come possiamo difenderci da attacchi di droni e cibernetici?». Risponde Meyer; non credo siano sufficienti, e prosegue sottolineando che l’importanza dell’Esercito è in aumento come pure quella di collaboratori motivati e ben formati.
L’Associazione è in salute
Meyer valuta l’Associazione con una nota positiva: «il personale è al completo (tutte le cariche sono occupate); dal lato organizzativo è stabile e finanziariamente sana». Per tutto questo un ringraziamento va alla Direzione, al Comitato centrale ed alle Sezioni. «Avverte il Presidente; «ma comunque non possiamo permetterci di adagiarci!» Promette di affrontare le sfide ed i temi importanti in modo attivo e deciso.
Un pensiero a Giancarlo Brentini
L’anno scorso Giancarlo Brentini, socio onorario, ci ha lasciati. In sua memoria l’assemblea è invitata ad osservare un attimo di raccoglimento.
Saluto di Daniel Stoll
Il col SMG Daniel Stoll Comandante della Piazza d’armi del Monteceneri con il suo saluto ha pure sottolineato gli sforzi del Ticino in favore della sicurezza e la corposa presenza della Confederazione con diversi Uffici federali. Egli sottolinea come la Piazza d’armi ed il Ticino apportino in modo marcato il contributo alla sicurezza della Svizzera. In conclusione ringrazia swissPersona per il suo impegno a favore del personale della Confederazione.
Conti finanziari in positivo
Roland Murer, cassiere centrale, presenta un rallegrante conto per il 2025; egli denuncia un guadagno di 60’198 Fr; circa 20’811 Fr. sono riconducibili come utili contabili. Il preventivo 2026 denuncia un utile di 420 Fr. – Murer afferma che come da prassi il preventivo è stato allestito in modo assai «contenuto». I delegati hanno approvato all’unanimità i conti annuali ed il preventivo 2026.
Cambiamenti nel personale
Nel personale l’anno trascorso ha vissuto numerosi movimenti commenta il Segretario centrale Etienne Bernard. Assai impegnata swissPersona con il pacchetto di sgravi 27, che come citato nel nostro mensile prevede diverse misure di risparmio nel personale. A tetto è stato messo il nuovo sistema salariale e di valutazione che portano con sé cambiamenti nei salari iniziali ed uno sviluppo degli stessi in foma appiattita. A livello Confederazione sono in cantiere diversi progetti pilota di adattamento delle strutture. Singoli casi di problemi sul posto di lavoro hanno accusato un aumento. Per questo l’Associazione é stata assai sollecitata nelle prese di posizione.
Chi è il partner negoziale?
Le annuali trattative salariali si sono svolte come al solito tra le Associazioni del personale ed il Consiglio federale. Come sottolinea il Segretario centrale, l’ultima parola spetta però al Parlamento che negli anni trascorsi ha cancellato alcuni punti scaturiti dalle trattative, e Bernard chiede: ma chi è il partner negoziale nelle trattative?
I temi a livello Confederazione
Afferma il Segretario centrale: a livello Confederazione e Parlamento anche quest’anno i temi importanti non mancano. Tra gli altri troviamo l’aumento dei mezzi per l’Esercito, modifiche alla legge sul materiale da guerra, il progetto RIGI della RUAG ed in qualità di «fuoco permanente» la situazione delle finanze della Confederazione. Sottolinea Bernard: gli «attacchi al personale» che vanno sempre a finire sui costi elevati generati dallo stesso. Questo è il contrario afferma Bernard; i costi del personale sul preventivo generale dall’8,4% sono scesi al 7% e sono valori più bassi in tutta l’UE.
«Politica di sicurezza in sonno profondo»
Bernard mostra una immagine con i paesi colorati che rappresentano uno stato in guerra – con in minoranza un numero preoccupante di superfici bianche. La Svizzera vien definita come «politica di sicurezza in sonno profondo». Spiega inoltre che molti Stati si armano ed il materiale ordinato va fornito a breve termine onde evitare pericolosi ritardi: «la guerra di oggi chiede un enorme consumo di mezzi e senza una industria d’armamento dipendiamo da terzi e la «capacità di resistenza» in caso di conflitto dipende dalla propria industria d’armamento. Per questo Bernard è a favore di una propria industria dell’armamento ed una minore rigidità della legge sul materiale da guerra.
Saluto di Adrian Wüthrich
Adrian Wüthrich, presidente di Travail Suisse, è contento di presenziare sulla Piazza d’armi del Monteceneri da lui conosciuta da recluta. Wüthrich sollecita i delegati ed i membri di swissPersona di utilizzare le offerte dei corsi ARC e se necessario di inoltrare idee e proposte per nuovi corsi. Wüthrich prosegue sul tema «pacchetto di sgravi 27» di swissPersona e Travail Suisse – Travail Suisse che ha inoltrato la proposta per un finanziamento. Ha ricordato anche la data del 14 giugno 2026 giorno della votazione sull’iniziativa popolare «no ad una Svizzera di 10 milioni». Con un voto positivo il Presidente di Travail Suisse vede messa in pericolo la sicurezza della Svizzera e teme ulteriori misure di risparmio della Confederazione cosi che «l’economia non potrà più crescere».
Cambiamenti nel barometro delle preoccupazioni
Il Consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi nella sua presentazione tocca il tema della sicurezza che negli ultimi tempi è notevolmente mutata; questo risulta anche dall’inchiesta del WEF sulla percezione dei rischi globali da cui risultano in modo evidente: in primis figurano nel barometro dei timori i conflitti geoeconomici (18%) seguiti dai conflitti armati (14%), indi gli eventi meteo estremi (8%), la polarizzazione sociale (7%) e la disinformazione (7%).
Peculiarità del Ticino
In conclusione il Consigliere di Stato si esprime in merito alle sfide particolari e sulle peculiarità del Ticino: «il Ticino è l’unico Cantone situato al sud delle Alpi e non è partecipe nei quattro concordati intercantonali di polizia» – con questo il Ticino (come Zurigo) è una regione di polizia indipendente. Gli 80’000 frontalieri compongono grossomodo un terzo dei lavoratori attivi nel Cantone. Una sfida sono i numerosi ingressi illegali che il ticino registra. « Gli avvertimenti dal Ticino» continua Gobbi «a livello svizzero sono caduti nel vuoto». Anche dal mondo animale arrivano rischi, come la migrazione di diversi coleotteri, mosche e le conchiglie-Quagga. La posizione geografica del Ticino lo mette a rischio elevato di un insediamento della peste suina. Malgrado tutte le sfide e pericoli Gobbi rassicura: «il Ticino dispone di una buona organizzazione di protezione civile atta ad affrontare i diversi pericoli».
L’esercito è importante per il Ticino
Gobbi ricorda come l’Esercito ha un ruolo fondamentale per la sicurezza del Paese. L’Esercito è presente in diversi luoghi del Cantone con inoltre quattro battaglioni che qui hanno la loro base: artiglieria (Gr art 49), fanteria (Bat fant mont 30), salvataggio (Bat salv 3), logistica (Bat log 92).
Conclude Gobbi: «con 427 collaboratori del DPS (227 professionisti e 200 collaboratori civili) per il Cantone Ticino l’Esercito è un importante datore di lavoro.
Socializzare pranzando
Il programma è proseguito con un aperitivo ed un ottimo pranzo servito nella rinnovata sala multiuso del Monteceneri. Apprezzando quanto servito nel contempo si è anche discusso del trascorso e chi lo desiderava in seguito ha potuto visitare il Museo della radio del Monteceneri. Verso le 15 i delegati, gli ospiti ed i quattro membri onorari Max Handschin, Francesco Lucchini, Fredy Ramseier e Hans-Rudolf Trüb hanno preso la via del ritorno con un prezioso ricordo. Il comitato d’organizzazione della Sezione Ticino composto da Giada Rao, Lorenzo Antonini, Paolo Agostoni e Gianluca Della Mano può guardare con orgoglio alla riuscita assemblea 2026 dei delegati. ■ (Consigliere di Stato Norman Gobbi.) (Foto: Beat Wenzinger)
